Bibi Graetz

Da un castello medievale, Castello di Vincigliata, acquistato dai suoi genitori oltre 60 anni fa, l’enologo Bibi Graetz produce i suoi vini su una collina che domina la grande città di Firenze. Iniziando inizialmente con solo un piccolo vigneto di 5 acri su questa collina di Fiesole, in poco meno di due decenni, Bibi è diventato uno dei viticoltori più ingegnosi d’Italia, aggiungendo al suo dossier il titolo di “enologo di culto” oltre a quello di “artista astratto di talento”.
Dall’uscita dei suoi primi vini nel 2000 e senza alcuna formazione formale, Bibi Graetz è riuscito a smuovere la scena vinicola toscana, e con la creazione di Testamatta e Colore, ha reso il suo nome eponimo di grandi vini toscani. Con un punteggio regolare tra gli alti 90 con pubblicazioni vinicole come Wine Spectator, Wine Advocate e James Suckling, insieme al suo approccio unico e artigianale alla vinificazione, i vini di Bibi Graetz hanno guadagnato un seguito fedele tra i collezionisti di vino e il commercio del vino.
Le uve provenienti da appezzamenti di vecchie vigne in tutta la Toscana danno ai rossi di Bibi una grande profondità e anima; mentre le uve provenienti dalle vigne dell’Isola del Giglio hanno fornito la prova che la Toscana può essere conosciuta anche per i bei vini bianchi. Questa affinità per i vecchi vitigni permette di ottenere i vini concentrati ma eleganti di Bibi Graetz rendendo questo portafoglio un pezzo da collezione dei produttori toscani. La sua passione nel produrre i suoi vini di punta esclusivamente con le varietà tradizionali di Sangiovese, Colorino e Canaiolo per i rossi e le varietà autoctone di Ansonica e Vermentino per i bianchi, ha dato come risultato dei vini molto caratteristici che costantemente distinguono i suoi vini da quelli del resto della Toscana e dell’Italia.

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